Celebrazioni quinquennali della "MADONNA GRANDE" di DEMO 2010
 

La devozione Mariana

Tra le celebrazioni Mariane che si svolgono in Valle Camonica, certamente quella della "Madonna Grande" di Demo è una delle più conosciute e partecipate. Ogni cinque anni sono migliaia le persone che percorrono quasi incredule le vie del paese trasformato in un "giardino fiorito" e sostano incantate davanti alle "grotte" che celebrano la devozione alla Madonna Grande.

Chi arriva a Demo trova il paese avvolto in uno spettacolare e gigantesco drappo fiorito. Migliaia di fiori di carta variopinti confezionati a mano uno per uno dalle famiglie del paese, brillano fra il verde intenso delle "dase", i rami di abete, che rivestono le case, descrivono archi, intrecciano corone e formano gallerie lungo un percorso scandito dalle "grotte", le cappellette in cui le famiglie con grande fede, impegno e cura realizzano la loro scena Mariana.

 

Fulcro di tutta la festa resta ancora oggi la processione con la statua della Madonna lungo tutte le contrade, una processione imponente e solenne il cui senso religioso era quello di ribadire la consacrazione del paese al culto di Maria e la sua invocazione contro le alluvioni, ma che oggi, finito l'incubo di un tempo, ha acquistato un senso meno legato al fondamento storico della festa e più vicino all'esperienza spirituale dell'uomo moderno.

E' il cristianesimo inteso come religione della vita, l'esperienza della vita come cammino, il cammino che ha bisogno di una meta e quella meta è Gesù Cristo, che Maria ci indica con chiarezza.

Origine della festa

 

Poco importa a questo punto struggersi nel cercare l'origine e la data di questa festa: se risalga al 1880, come sta inciso su una pietra vicino al ponte che sovrappassa la valle dei Mulini al centro del paese, o al 1905-1906 quando la diga di acqua e detriti formatasi a monte dello stesso torrente minacciava il paese di Demo e per intervento miracoloso della Vergine non esondò e il paese fu salvo. La supplica della gente di Demo alla Madonna fu accolta e la sua riconoscenza continua a manifestarsi ininterrottamente.

Così il parroco Don Pietro Salvetti nella sua "Breve storia della Parrocchia di Demo dal 1936 al 1956", narrando degli avvenimenti di quegli anni, annotava: Santa festa quinquennale della così chiamata "Madonna Grande".

Molto concorso di forestieri alla vigilia della sera e alla lunga processione del pomeriggio della festa. Può anche essere che la festa della "Madonna Grande" di oggi, che si svolge nei primi giorni di settembre, sia la cosiddetta "Madonna di settembre", la "Natività della Beata Vergine Maria" dell'8 settembre. Questi sono aspetti che possono rivestire importanza di carattere storico, ma poco rilevanti sotto l'aspetto religioso e devozionale.

Ciò che conta è che le celebrazioni quinquennali della "Madonna Grande" costituiscono un esempio di vitalità religiosa popolare che ha scavato un solco di fede mariana, sentita autenticamente come espressione dello spirito della comunità.