La devozione
Mariana
Tra le celebrazioni Mariane che si svolgono
in Valle Camonica, certamente quella della
"Madonna Grande" di Demo è
una delle più conosciute e partecipate.
Ogni cinque anni sono migliaia le persone
che percorrono quasi incredule le vie del
paese trasformato in un "giardino fiorito"
e sostano incantate davanti alle "grotte"
che celebrano la devozione alla Madonna
Grande.
Chi arriva a Demo trova il paese avvolto
in uno spettacolare e gigantesco drappo
fiorito. Migliaia di fiori di carta variopinti
confezionati a mano uno per uno dalle famiglie
del paese, brillano fra il verde intenso
delle "dase", i rami di abete,
che rivestono le case, descrivono archi,
intrecciano corone e formano gallerie lungo
un percorso scandito dalle "grotte",
le cappellette in cui le famiglie con grande
fede, impegno e cura realizzano la loro
scena Mariana.
Fulcro di tutta la festa resta ancora oggi
la processione con la statua della Madonna
lungo tutte le contrade, una processione
imponente e solenne il cui senso religioso
era quello di ribadire la consacrazione
del paese al culto di Maria e la sua invocazione
contro le alluvioni, ma che oggi, finito
l'incubo di un tempo, ha acquistato un senso
meno legato al fondamento storico della
festa e più vicino all'esperienza
spirituale dell'uomo moderno.
E' il cristianesimo inteso come religione
della vita, l'esperienza della vita come
cammino, il cammino che ha bisogno di una
meta e quella meta è Gesù
Cristo, che Maria ci indica con chiarezza.
Origine della festa
Poco importa a questo punto struggersi
nel cercare l'origine e la data di questa
festa: se risalga al 1880, come sta inciso
su una pietra vicino al ponte che sovrappassa
la valle dei Mulini al centro del paese,
o al 1905-1906 quando la diga di acqua e
detriti formatasi a monte dello stesso torrente
minacciava il paese di Demo e per intervento
miracoloso della Vergine non esondò
e il paese fu salvo. La supplica della gente
di Demo alla Madonna fu accolta e la sua
riconoscenza continua a manifestarsi ininterrottamente.
Così il parroco Don Pietro Salvetti
nella sua "Breve storia della Parrocchia
di Demo dal 1936 al 1956", narrando
degli avvenimenti di quegli anni, annotava:
Santa festa quinquennale della così
chiamata "Madonna Grande".
Molto concorso di forestieri alla vigilia
della sera e alla lunga processione del
pomeriggio della festa. Può anche
essere che la festa della "Madonna
Grande" di oggi, che si svolge nei
primi giorni di settembre, sia la cosiddetta
"Madonna di settembre", la "Natività
della Beata Vergine Maria" dell'8 settembre.
Questi sono aspetti che possono rivestire
importanza di carattere storico, ma poco
rilevanti sotto l'aspetto religioso e devozionale.
Ciò che conta è che le celebrazioni
quinquennali della "Madonna Grande"
costituiscono un esempio di vitalità
religiosa popolare che ha scavato un solco
di fede mariana, sentita autenticamente
come espressione dello spirito della comunità.
|