LA PAROLA A...
 
 
Vescovo di Brescia
 

Brescia, 18 maggio 2005

Caro don Salvatore e cari fedeli,

il prossimo 7 settembre avrò la gioia di essere presente a Demo per la "Madonna Grande", ma fin da ora desidero farmi spiritualmente vicino a voi che con impegno e trepidazione state preparando quello straordinario evento di chiesa e di popolo.

Conosco la devozione che la comunità di Demo nutre per la Vergine Maria che onora con il titolo di "Grande".

Maria è effettivamente grande. Ella è grande nella fede e in tutte le virtù cristiane. Da lei
possiamo anche noi imparare ad essere grande, cioè adulti nella fede.

Oggi più che mai, accanto alle molteplici forme di devozione che ci derivano da una tradizione splendida, abbiamo urgente bisogno di vivere una fede adulta che determini tutta la nostra esistenza.

L'eredità spirituale ricevuta dai nostri padri abbisogna di essere tradotta in uno stile di vita, personale e comunitario, maggiormente conforme al Vangelo.

La Madre di Gesù, che alle nozze di Cana rivolse ai presenti l'invito a fare quello che il Signore avrebbe loro indicato, ancora oggi a noi dice "fate quello che egli vi dirà". Questo è il senso dell'intercessione di Maria ed è il contenuto di ogni autentica devozione mariana.

Le feste quinquennali della "Madonna Grande" siano occasione di maturazione della nostra fede, così che attraverso Maria possiamo giungere a Gesù, salvezza della nostra vita.

Con la benedizione del Signore.

 
II Vescovo di Brescia